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Le Stelle. Saggio di astronomia siderale

478141
Angelo Secchi 50 occorrenze
  • 1877
  • Fratelli Dumolard
  • Milano
  • astronomia
  • UNIPIEMONTE
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Le Stelle. Saggio di astronomia siderale

fessura, si vedrà che le righe luminose del sodio e le D del Sole sono perfettamente coincidenti. Ma se il raggio solare attraversi la fiamma stessa

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Al di sopra però di questo strato di vapori metallici ve n’è un altro d’idrogeno alto circa 8 in 10 secondi, misto ad una sostanza che dà una riga

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stellari paiono rigate, ma queste linee sono semplici variazioni d’intensità simili alle scannellature dell’azoto nello spettro di 1° ordine e non linee

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, 39', 1"; D = + 46° 9') che perciò fu anche detta la superba. Ecco come questa stella fu da noi descritta appena trovata: «Magnifico oggetto di quarto

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1°. La D del sodio non combina punto colla prima linea scura della 152 Sch. ma però combina con una zona più debole, ma la b di Arturo combina bene

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benzina si trasforma in uno spettro a linee per ogni eventuale alterazione di temperatura e movimento d’aria. All’estremità delle parti chiare vi sono

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Il Montigny indicò la diversa refrazione che soffrono i raggi passati attraverso diversi strati d’aria. Notò esso come lo spettro che entra nell

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, Schoenfeld, d’Arrest, Birmingham, Webb, e molti altri dilettanti, dai cui lavori si è fatta così ampia messe di fatti pei quali è venuto a formarsi un

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La più antica stella comparsa d’improvviso di cui rimanga memoria nelle nostre tradizioni è quella che brillò ai tempi di Ipparco nel 125 G. C., e

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nel 1619 e finì per sparire nel 1621.D. Cassini la rivide nel 1655 di 3a grandezza, e sparì quindi nuovamente. Nel 1665 fu veduta da Evelio, ma non

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Finora gli astronomi non aveano potuto che ammirare le fasi di tinta generale e le grandezze di queste stelle, ma d’ora in poi lo spettroscopio ha

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rappresentate nella figura colle curve) il sodio D Forse era l’Elio o altra vicina. , altre del carbonio b o del Magnesio, e una viva nel bleu, forse la F

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Molte stelle notate negli antichi cataloghi sono ora perdute, nè si possono tutte credere errori d’osservazioni: talune certamente erano pianeti, e

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D’Arrest, Siderum nebulosorum Observationes Haenienses - Havniae 1867.

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il latino. In pratica pareva sua intenzione d’indicare con tali lettere l’ordine stesso di grandezza; ma, sia per inavvertenza sua, sia perchè le

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La posizione di una stella, diceva Herschel, una volta ben definita costituisce un punto fisso d’immensa portata nella costituzione dell’Universo

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Il giorno siderale si conta dall’istante del passaggio del punto d’Ariete cost1 al meridiano dell’osservatore, fino al suo ritorno successivo, e un

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meglio che sia possibile, e passi tra tutti i punti col minimo di differenze. Si vedrà così a colpo d’occhio se la curva ha un contorno chiuso o aperto: se

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coi potenti refrattori moderni. Secondo le osservazioni fatte a Washington, la seconda ne avrebbe più d’uno ma tutti questi sono ora messi di nuovo

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. E ciò è vero. Ad occhio nudo poche se ne possono numerare distintamente, e parve già miracolo agli antichi quello d’Ipparco di averne fatto un

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d’ora; mentre in altri punti del cielo il campo ne contava una o due. La legge di distribuzione di queste stelle sarà soggetto di un altro articolo

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carrozza. La pioggia scendendo tranquillamente per la verticale AB fig. 74) nel Fig. 74 mentre che la barca camminava per CB, ne nasceva per le gocciole d

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Fig. 77 dalla terra attorno al Sole, ed S una stella, se l’altezza sul piano della ecclittica in una stagione era D B S, questa in un altra opposta

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Nettuno dal Sole, quindi l’azione deve essere insensibile. La cometa che ha orbita ellittica più sicura è quella d’Halley che fa il suo giro in 75 anni

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lasciata da parte la pretensione di scoprire l’intreccio dei sistemi, ci contenteremo d’investigare la loro distribuzione generale; il nostro studio ci

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precedentemente discusso e coll’Equatore presso la cintura d’Orione.

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Études d’Astr. Stellaire.

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Dai numeri di Herschel il celebreW. Struve Études d’Astr. Stellaire. ha ricercato la legge di condensazione delle stelle rapporto alla Galassia, e ha

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Qui si vede a colpo d’occhio che domina una maggior frequenza di stelle nelle regioni II e V in cui la zona è attraversata dalla Via Lattea più che

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Catalogo d’Ipparco fatto a Rodi nell’anno 128 a. C. e conservatoci da Tolomeo ridotto da lui all’anno 137 dell’era volgare con precessione erronea

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d’altronde è anche troppo per noi quello che vediamo per non sognare quello che non vediamo.

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Si è detto che il mondo deve essere infinito; ma se esso fosse infinito, e popolato d’infinite stelle, la vôlta celeste ci dovrebbe comparire lucida

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N. 4. Questa è la famosa stella temporanea di Ticone Brahe. D’Arrest vi ha segnalato una piccola stella rossa vicina.

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» 11. Stella d di confronto di Winnecke per U Gemelli.

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descrizione degli spettri desunti dai nostri studi; e quelli poscia descritti da D’Arrest, i cui materiali sono dati nell’Astr. Nach. numeri 2009

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Wollaston, d’onde quella del Sole ad α Centauro sarebbe come 21955009000 a 1, e siccome di α Centauro si conosce la distanza, si calcola che il suo

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per la necessità d’intendersi nel distinguere l’immensa copia degli astri, e si conservarono con quello scopo medesimo che si conserva nel globo

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I prischi osservatori benchè sprovveduti d’ogni strumento di precisione, pure mediante il mezzo semplicissimo degli allineamenti presi o ad occhio

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inutili tutte le scale cromatiche finora proposte. Una prova sorprendente di questa difficoltà di giudizio si è quella d’aver trovata la nebulosa d

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ciò stesso si conferma il rosseggiare di Sirio nei tempi d’allora.

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violetto o viceversa. e vide lo spettro di Polluce solcato di moltissime righe fine tra le quali riconobbe la riga solare D. Nella Capra riconobbe la D e

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attaccato un piatto circolare X Y Z che porta due prismi C, D. Dentro il tubo precedente K B è collocato il collimatore, composto della fessura F che sta

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raggi luminosi passati per i prismi C, D entrano nel secondo tubo E H L; questo tubo nella sua prima parte più larga contiene un prisma a visione

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continuare ulteriormente e ci obbligarono a interrompere. Il compianto D’Arrest vi si applicò appresso, e riconobbe l’esattezza dei nostri risultati, e

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Le australi antiche sono — Balena, Eridano, Lepre, Orione, Cane Maggiore, Cane Minore, Nave d’Argo, Idra, Tazza, Cervo, Centauro, Lupo, Altare

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, le righe dello spettro cambiano d’intensità. Così in Arturo e Aldebaran nel loro periodo di luce rossa le righe aumentano notabilmente di larghezza e

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luce, e le lettere poste sotto, sono quelle delle righe principali dello spettro solare: del sodio D, del magnesio b, F e C dell’idrogeno collocate al

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spettro solare: del sodio D, del magnesio b, F e C dell’idrogeno collocate al posto relativo che esse hanno su questi spettri quando si ricevono

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, ma è meno refrangibile, benchè al luogo della D vi sia traccia di zona scura. Finalmente nei suoi particolari questo tipo è sommamente vario. Il più

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. Il signor Vogel e il D’Arrest vi hanno applicati refrattori di 10 e 12 pollici. Se vi si applicheranno i grandi strumenti a riflessione, come quelli di

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